STORIA
L'Asilo
Savoia per L'Infanzia abbandonata è stata fondato
dal Regio Governo. Il 20 settembre 1887 il Capo del Governo
Francesco Crispi, allora Ministro dell'Interno, ideava
l'istituzione di un asilo per l'infanzia abbandonata ed
affidava alle cure del Sindaco di Roma il tradurre in
atto la geniale iniziativa. Re Umberto I diede il nome
di Savoia all'Asilo. Il nuovo istituto fu aperto un anno
dopo, cioè il 20 settembre 1888, e con Regio Decreto
13 marzo 1890 veniva eretto in Ente Morale. La prima sede
dell'Asilo fu un fabbricato all'Arco dei Tolomei, ma nel
novembre 1889 si trasferì in una porzione dell'antico
Ospedale dei Pellegrini e Convalescenti, in via dei Pettinari
, ceduto in affitto da quella amministrazione e poi dal
Pio Istituto di Santo Spirito e Ospedali Riuniti di Roma.
Il locale era sufficentemente ampio, ma inadatto per un
ricovero di bambini, perchè assolutamente mancante
di area scoperta e di facile e igenica ventilazione.
Nel
1914 l'Asilo Savoia entra in possesso di metà del
valore patrimoniale dell'Opera Pia Dotalizia Canobi a
seguito della sua estinzione per esaurimento della sua
attività assistenziale.
Il
4 giugno 1914 si dà inizio alla costruzione del
nuovo edificio di Via Monza 2 e in tale data viene inagurata
la posa della prima pietra.
Nel
maggio 1916 si ha l'insediamento e l'apertura del nuovo
edificio dell'Opera Pia Asilo Savoia e la relativa inagurazione
in data 30 maggio 1916.